CONFRATERNITE ~ CONVERSANO
Nella cristianità occidentale le confraternite, cui partecipano anche membri ecclesiastici, nascono nell’alto Medioevo; a partire dal secolo XII sono i laici, uomini e donne, a esserne protagonisti. Queste associazioni volontarie di fedeli laici con fini religiosi, che favoriscono la ricerca della salvezza eterna, promuovono il culto, indirizzano la carità fra confratelli e verso il prossimo, si diffondono ampiamente nel basso Medioevo. L’impulso alla formazione di confraternite è forte sia in momenti di crisi ed epidemie, sia in periodi di crescita demografica e di sviluppo urbano, commerciale e artigianale. Per il secolo XV è documentata la presenza di confraternite in tutta l’Europa, principalmente nelle città, ma anche in numerose zone rurali. Questo ampio movimento associativo, che ha indotto a parlare di “un’antichissima Europa confraternale” (Liana Bertoldi Lenoci, Studi sull’associazionismo laicale in Puglia, 1990), si vedrà poi riorientato e trasformato dalla Chiesa della Controriforma a partire dalla metà del secolo XVI.
Nella città di Conversano la presenza di confraternite è documentata fin dal Cinquecento, e ancora oggi le congregazioni rimaste in attività partecipano attivamente alla vita sociale cittadina, contribuendo alla salvagardia delle tradizioni religiose e allo sviluppo della cultura storico-artistica del territorio.
Confraternita di S. Giuseppe: accanto alla chiesa di S. Leonardo nel Casalnuovo si trovava un piccolo conservatorio di oblate, forse abbandonato nella seconda metà del XVII secolo. Grazie a donazioni di beni fu fondato nella Città un conservatorio intitolato a S. Giuseppe. Alla edificazione della chiesa di S. Giuseppe concorsero le suore del conservatorio di S. Leonardo e la congrega di S. Giuseppe. Con un folto numero di iscritti, la confraternita continuò la propria attività nel corso del Settecento e richiese, in data 20 febbraio 1777, l’approvazione delle nuove regole
Confraternita della SS.ma Passione: il regio assenso alle regole fu impartito il 17 marzo 1777. La confraternita ha sempre conservato l’antica sede, mantenendo ancora oggi vivo il culto e le manifestaizoni popolari per le cerimonie della settimana santa e di S. Lucia.
Confraternita del SS.mo Sacramento: di fondazione cinquecentesca, la Confraternità ha sempre come propria sede in Cattedrale. Si trattava della cappella del Crocifisso, che conteneva, oltre al Crocifisso ligneo, anche le sculture dei misteri della Passione, i cui simboli erano sostenuti da angeli scolpiti in pietra.
Confraternita del SS.mo Rosario: aveva la propria cappella nella chiesa conventuale di S. Benedetto. L’atto di fondazione, risalente al 1572, rende chiara la motivazione per cui era sorta: per iniziativa del papa domenicano Pio V che, dopo la vittoria delle forze cristiane a Lepanto sulla minaccia turca, aveva sollecitato ad incrementare il culto per il S. Rosario. Tale stimolo fu colto dalla comunità benedettina retta dalla badessa Isabella Acquaviva d’Aragona, che accolse tale istituzione.
Confraternita dell’ Immacolata Concezione: aveva sede presso la chiesa conventuale dei frati francescani (chiesa di S. Francesco). La confraternita, a seguito delle leggi stabilite dal Regno di Napoli nel XVIII secolo, presentò domanda di approvazione delle proprie “regole”, ove si specificava che la sagrestia di S. Francesco era il luogo destinato ad ogni risoluzione.
Confraternita di S. Maria del Carmine: dalla documentazione storica è possibile ipotizzare una reale fondazione settecentesca, vista la mancanza di riferimenti alla congrega del Carmine nel corso della pestilenza di fine Seicento. La domanda di autorizzazione per regole e fondazione presentata a Napoli nel 1754 sembrerebbe confermare tale ipotesi.
Confraternita di San Rocco: aveva sede presso l’omonima chiesa sita fuori le mura cittadine. Attività fino alla seconda metà del XX secolo, è stata sciolta agli degli anni Duemila.
Confraternita della SS.ma Annunziata e del Crocifisso: di fondazione cinquecentesca, la confraternita aveva nella chiesa dell’Annunziata. Nella richiesta di regio assenso alle regole e all fondazione presentata a Napoli il 7 gennaio 1777, la congrega si fregia del titolo di “Arciconfraternita della Beata Vergine della SS.ma Annunziata e SS.mo Crocifisso”.
