IL TEATRO DEL CONVITTO VESCOVILE DI CONVERSANO
L’opera, risalente al 1907, raffigura una scena allegorica in cui si fondono elementi di arte e spiritualità. Al centro, un figuro alato porta la scritta “ARTI ET BONIS ARTIBUS”, che sottolinea il legame tra l’arte e le buone azioni. Sopra di lui, due angioletti volteggiano con una ghirlanda di fiori, simbolo di purezza e bellezza. Sulla destra, un angioletto tiene un cartiglio con l’anno “1907” e il nome del vescovo Antonio Lamberti, mentre il secondo angioletto indica lo stemma del vescovo, simbolo della sua autorità religiosa. L’affresco si distingue per la sua delicata raffigurazione delle figure angeliche, che evoca un senso di devozione e armonia.
Il Teatro del Convitto Vescovile ha avuto un ruolo importante nelle attività culturali ed educative del complesso, ospitando numerose rappresentazioni teatrali per il Convitto, il Seminario annesso e gli istituti scolastici del territorio.
La sua storia è ricca e interessante, segnata da eventi significativi, restauri e cambiamenti di utilizzo.
Origini e Funzione Storica
Nel XIX secolo, il teatrino fu probabilmente utilizzato come sostituto del Teatro Civico di Conversano, che nel 1886 subì ingenti danni a causa di un incendio. In quel periodo, il Teatro del Convitto divenne un importante punto di riferimento per le attività culturali cittadine, ospitando rappresentazioni teatrali e altre manifestazioni artistiche destinate sia agli studenti del Seminario che agli istituti scolastici del complesso.
Un elemento significativo che testimonia l’uso teatrale del Convitto è la presenza di 14 pregiati fondali dipinti su tela che decorano il teatro. Nonostante lo stile ottocentesco, questi fondali sono databili agli inizi del Novecento, come confermato dalla scritta “MCMVII” su uno di essi, che indica l’anno 1907.














Il Teatro del Convitto Vescovile rappresenta una parte importante del patrimonio culturale di Conversano, e il suo futuro resta legato al desiderio di preservarne la memoria storica e, al contempo, di adattarlo alle nuove esigenze culturali e sociali della città.
A Conversano, il teatro è sempre stato un punto di riferimento culturale. Nel corso degli anni, il nostro teatro ha ospitato eventi di rilevanza locale e nazionale, coinvolgendo attori e registi di grande talento. Qui vogliamo ricordare due spettacoli di particolare importanza, uno che ha visto il coinvolgimento di attori conversanesi e uno che ha portato sul nostro palco una figura di fama internazionale.
Produzione Locale: “L’orso” e “Il canto del cigno” di Anton Čechov
Uno degli spettacoli più significativi a livello locale ha visto in scena gli attori conversanesi Mina Achille e Franco Lestingi, con la regia di Luciano Lovecchio. Le opere rappresentate sono “L’orso” e “Il canto del cigno” di Anton Čechov, due capolavori che hanno arricchito il panorama culturale della nostra città. Nonostante le risorse limitate, la qualità e l’impegno degli attori locali hanno reso questo evento un momento indimenticabile per il pubblico di Conversano.
Spettacolo Nazionale: “Assassinio nella cattedrale” di Thomas Eliot
Altro evento di grande rilievo è stata la rappresentazione di “Assassinio nella cattedrale” di Thomas Eliot, interpretato dall’attore di fama internazionale Salvo Randone. Con una carriera che lo ha visto lavorare con registi come Fellini, Francesco Rosi, Elio Petri e molti altri, Salvo Randone è stato un protagonista assoluto del teatro e del cinema italiano. La sua partecipazione a questo spettacolo ha rappresentato un grande onore per il nostro teatro, che ha avuto l’opportunità di ospitare un talento di tale portata. Ottenere la presenza di un attore di questo calibro in una provincia come la nostra non era affatto semplice, ma ha dimostrato quanto il nostro teatro sia un punto di riferimento per la cultura nazionale
Un Artista dalla Storia Unica
Salvo Randone, noto per i suoi ruoli in opere di Pirandello e per le sue collaborazioni con registi di fama mondiale, ha vissuto anche anni difficili, arrivando a beneficiare del sostegno della Legge Bacchelli, che aiuta gli artisti in difficoltà economiche. La sua carriera, segnata da grandi successi e difficoltà, è un esempio di passione e dedizione verso l’arte teatrale.
Un Teatro che Cresce con la Città
Questi eventi, pur nella loro diversità, sono simbolo dell’impegno continuo di Conversano nel valorizzare la cultura teatrale. La città e il suo teatro, anche con risorse limitate, sono riusciti a ospitare grandi nomi del panorama teatrale e cinematografico, contribuendo alla crescita culturale della comunità locale.
Ricerca scientifica delle fonti:
Dott. Michele Claudio Masciopinto (PhD. Antropologia Culturale)
Web devoloper: Mimmo Donghia


